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Il know-how è certificato

Controllare l’intera filiera produttiva convalidando ogni aspetto della produzione. È questo il segreto di Fedegari Group, che grazie alla grande attenzione riposta nella ricerca della massima qualità è riuscita a conquistare una posizione di primissimo livello nella produzione di macchine ed impianti per il settore farmaceutico.

C’è differenza tra realizzare un prodotto e farlo bene? Ovviamente la risposta è sì, e la differenza è molto più consistente di quanto possa sembrare. Far bene un lavoro infatti non significa semplicemente realizzare un prodotto di alta qualità, ma vuol dire soprattutto mettere in mostra la conoscenza del processo che ha portato alla nascita di quel prodotto. Una garanzia di affidabilità che permette a un’azienda di fidelizzare i propri clienti grazie al giusto mix di know-how e di tecnologie di lavorazione evolute, che consentono di certificare tanto la qualità dei prodotti realizzati quanto la conformità dei processi di lavorazione. Forte di un’esperienza di oltre mezzo secolo e di macchine per la lavorazione della lamiera costantemente aggiornate allo stato dell’arte dal punto di vista tecnologico, Fedegari si pone oggi come un top player nella fornitura di macchine ed impianti destinate al settore farmaceutico.

Specializzati nell’inox

Come la maggior parte delle aziende italiane fondate nel secondo dopoguerra, Fedegari Autoclavi nasce come piccola officina nel centro di Pavia nella quale operano Fortunato e Giampiero, due fratelli che nel 1952 hanno deciso di cimentarsi nella lavorazione dell’acciaio inox per carpenterie ad uso civile. Ben presto però si rendono conto che la loro conoscenza nelle lavorazioni dell’inox può portare a una forte crescita dell’azienda a patto di abbandonare le lavorazioni conto terzi e affrontare il mercato con un prodotto proprio, possibilmente entrando in un settore ad elevato contenuto tecnologico dove qualità ed esperienza possano rappresentare un vantaggio competitivo. I due imprenditori decidono quindi di specializzarsi nella produzione di autoclavi per il settore farmaceutico, riuscendo in breve tempo ad acquisire un’importante commessa da un cliente russo che conferma la bontà della strada intrapresa. «Quella commessa per la nostra azienda è stata un vero trampolino di lancio, poiché ha dato un supporto economico e una spinta motivazionale utili ad avviare un processo di costante crescita e di evoluzione tecnologica che ci hanno permesso di diventare partner delle principali aziende farmaceutiche a livello globale, le cui richieste sono legate a prodotti di elevatissima qualità. – Esordisce Riccardo Boatti, Global Quality System Manager di Fedegari Autoclavi – Fin dai primi anni di attività abbiamo dedicato grande attenzione ad aspetti quali pulizia e lucidatura delle superfici, con l’eliminazione di bave e parti taglienti, tipicamente presenti nella maggior parte delle produzioni di manufatti in lamiera ma che in ambito farmaceutico non sono accettabili». Un altro momento chiave della storia dell’azienda pavese è il passaggio nel 1973 dalla vecchia sede all’attuale stabilimento di Albuzzano (PV). Un’ operazione che nuovamente mette in mostra la lungimiranza dei fondatori.

Nonostante la continua espansione e la costruzione di nuove strutture infatti, tutti gli edifici che compongono l’odierna struttura sono contenuti nell’originale perimetro di terreno acquistato oltre 45 anni fa.

Crescita costante

Una crescita legata anche alla strategia di completare al proprio interno tutti i processi di lavorazione della lamiera in modo da avere un controllo totale della filiera produttiva, curando ogni aspetto nel più piccolo dettaglio per garantire un prodotto sempre conforme alle stringenti normative che regolano il mondo del farmaceutico. «L’ambito nel quale operiamo richiede una grande attenzione a tutte le fasi del ciclo produttivo, e in quest’ottica l’azienda si è sempre affida a personale molto qualificato e macchinari evoluti, comprendendo l’importanza di poter affiancare le elevate competenze del personale specializzato ad impianti produttivi ad elevata tecnologia. – spiega Marco Gonnella, Global Plants Director di Fedegari – Già nel 1989 eravamo dotati di una punzonatrice a controllo numerico, una tecnologia rara a quell’epoca, con la quale realizzavamo punzonature su spessori fino a 8 mm inox. Da oltre trent’anni utilizziamo software CAD/CAM sia per le lavorazioni meccaniche che relativamente alle soluzioni di automazione nel reparto di saldatura con l’obiettivo di garantire non solo la qualità del singolo pezzo, ma soprattutto la ripetibilità della qualità nelle lavorazioni». Oggi nello stabilimento di Fedegari un’altissima percentuale di operazioni è automatizzata con soluzioni specificatamente studiate per permettere all’azienda di essere flessibile rispettando le normative del settore farmaceutico realizzando impianti con un’elevata personalizzazione: pur potendo condividere alcune parti infatti, gli impianti sono customizzati sulle specifiche esigenze del cliente portando a non avere mai due macchine identiche.